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Atti vandalici nelle pinete litoranee di Grosseto

23 marzo 2021

Data di Pubblicazione

23 marzo 2021

Purtroppo non tutti comprendono il valore dell’intervento nelle pinete litoranee nel Comune di Grosseto, previste dal Piano specifico di prevenzione antincendio boschivo approvato dalla Regione ed il suo carattere di pubblica utilità per cui, accanto al consenso della popolazione interessata in cui è vivo il ricordo dei grandi incendi che hanno interessato la zona nel 2012 e nel 2017 e che vede ogni anno, in concomitanza della stagione estiva, il personale AIB Regionale, Vigili del Fuoco e Associazioni di Volontariato in costante allarme, si registrano forme di dissenso che ultimamente hanno assunto caratteri d’inciviltà.
Negli scorsi giorni i cartelli di cantiere sono stati vandalizzati da ignoti con scritte diffamatorie e minacce. Ferma la condanna del Presidente dell’Unione di Comuni Colline Metallifere Marcello Giuntini.
 “Quest’ultimo atto intimidatorio – afferma il Presidente dell’Unione Marcello Giuntini - colpisce un Ente pubblico che da oltre 40 anni si occupa della gestione del Patrimonio Agricolo Forestale Regionale con modalità di gestione forestale sostenibile e lotta agli incendi boschivi, la cui esperienza, esempio virtuoso tra le Unioni di Comuni della Regione Toscana con i suoi circa 15.000 ettari di superficie forestale certificata secondo gli standard della Gestione Forestale Sostenibile, è stata messa a disposizione della Comunità grossetana”.
“L’Unione di Comuni – prosegue - nello stigmatizzare l’accaduto ribadisce le finalità di pubblica utilità dell’intervento di tutela della popolazione, delle abitazioni e strutture presenti nella pineta litoranea grossetana”.
L’obiettivo degli interventi in corso di realizzazione è quello di prevenire gli incendi nella pineta litoranea e, in caso di incendio,  di favorire la capacità operativa dell'Organizzazione AIB regionale assicurando così la salvaguardia dell'ambiente e del paesaggio, attraverso interventi mirati da realizzare in alcuni punti strategici. La riduzione della biomassa presente nelle fasce a contatto con l’area abitata e la viabilità di accesso consentono di ridurre l’intensità dell’incendio che può essere così posto sotto controllo, impedendo che le fiamme arrivino pericolosamente a contatto con le abitazioni e le strutture recettive come accaduto in passato.
Tali interventi, co-finanziati con fondi regionali e comunitari, stanno anche ricreando i presupposti per la conservazione stessa della pineta attraverso il controllo della macchia mediterranea, formazione autoctona a cui tenderebbe naturalmente il bosco se lasciato alla libera evoluzione.
“L’Unione è convinta che quanto accaduto sia opera di una ristretta minoranza che peraltro dimostra anche malafede in ciò che hanno asserito nelle scritte che hanno deturpato i cartelli.  Qualora tali atteggiamenti dovessero perpetuarsi – assicura il Presidente – l’Ente che rappresento si tutelerà nelle sedi opportune”.